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Alle Auktionen / Teppiche & Textilien / [PORTOLANO] DE OLIVA, Placido (attivo 1575-1615); MARTINES, Joan (attivo

![[PORTOLANO] DE OLIVA, Placido (attivo 1575-1615); MARTINES, Joan (attivo](https://bbys.imgix.net/2358/3745d7e5b8a73aab446db0d1f5edb8d0b5dce8860ebac25727397062111b755d.jpg?auto=format&w=1080&q=75)
Importante atlante portolano di scuola messinese, nel quale il bacino del Mediterraneo è rappresentato attraverso tre carte consecutive: la prima dedicata al Mediterraneo occidentale, la seconda alla penisola italiana e alle coste nordafricane, con la Sicilia al centro, e la terza al Mediterraneo orientale, al Levante e al Mar Nero. Il ricco apparato iconografico accessorio, costituito da vedute di città, figure allegoriche, cartigli ornamentali e rose dei venti, riconduce l'opera alla tradizione cartografica maiorchina, piuttosto che a quella italiana, generalmente più sobria ed essenziale. L'atlante presenta infatti strette affinità con gli esemplari superstiti della produzione messinese, sviluppatasi soprattutto attorno alle famiglie Rubeus/Russo e De Oliva, entrambe di origine balearica, e alla figura di Joan Martines, legato all'ambiente dei Russo. Numerosi elementi rimandano in particolare alla produzione della famiglia De Oliva, della quale sono documentati, tra il 1538 e il 1673, almeno sedici cartografi. Alcuni dettagli sembrano avvicinare più precisamente il manoscritto all'opera di Placido de Oliva: il drago raffigurato al largo delle coste africane, l'allegoria del Golgota presso Gerusalemme, la grafia dei toponimi costieri e la stretta somiglianza nella rappresentazione delle città. Particolarmente significativo è il confronto con la veduta di Genova, nella quale la Lanterna è raffigurata con strutture aggettanti, presente anche in un esemplare di Placido conservato presso la Library of Congress (G5672.M4P5 158). I cartigli elaboratamente ornati e la concezione dell'atlante in forma di libro trovano invece confronti più stringenti nella produzione di Joan Martines, come negli esemplari conservati presso la Biblioteca Nacional de España (GMG/103 e VITR/4/20). Queste caratteristiche suggeriscono dunque un'opera eseguita a più mani, verosimilmente nell'ambito della bottega dei De Oliva e con il possibile intervento di Martines. Una collaborazione fra quest'ultimo e la famiglia De Oliva è del resto documentata dall'atlante portolano di quattro carte conservato a Chatsworth (DEV/011740), datato 1562 e firmato congiuntamente da Joan Martines e Bartolomeo de Oliva (ca. 1530-1580). Le lacune e i difetti del supporto, concentrati soprattutto nelle aree maggiormente soggette a manipolazione, potrebbero essere compatibili con un effettivo utilizzo dell'atlante. Rara testimonianza della fiorente attività cartografica messinese di tradizione maiorchina nella seconda metà del XVI secolo. Codice pergamenaceo (263 × 181 mm), composto da 3 carte nautiche decorate da 8 rose dei venti, 2 cartigli ornamentali, 6 vedute di città, un drago, un'allegoria del Golgota e due alberi; non firmato né datato (difetti e lacune). (1)
Schätzpreis:€5,000
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TÄCKE, Skåne, 1800-talets andra hälft, rölakan, i färgerna blått
10/05/2026
€106.64
Schätzw.: €353.84

OCT 8 | 3:00 PM

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Jetzt eintragen lassenBONADER, 2 stycken, KUDDFODRAL. Skåne. 1900-talets början.
10/05/2026
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Schätzw.: €132.69